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La Passione di Gesualdo - 2007

La Passione di Cristo a Gesualdo si farà, assicura Roberto Flammia, neo promotore e sostenitore delle attività culturali di profondo rilievo che ruotano intorno alla figura del grande madrigalista della scuola napoletana del 1600 Carlo Gesualdo. Infatti a fare da colonna sonora della manifestazione saranno proprio le melodie “Tenebrarum” della settimana santa musicate in loco, composte dal musicista Irpino tra il XVI° e XVII° secolo, che grande impulso ha dato alla musica polifonica moderna anticipando tempi e costumi di oltre trecento anni. La storia e la legenda ci tramandano le notizie di un principe napoletano di nobile casata imparentato con le più potenti famiglie d’Italia come i Borromeo (mamma di Carlo) i Caracciolo (nonna paterna di Carlo) i D’Avalos (moglie di Carlo) e i d’Este (seconda moglie di Carlo), ma dalla vita particolare oscillante tra la dissolutezza morale e umana sfociata nel peccato di omicidio e di uxoricidio (tutelato però dal diritto-dovere delle leggi dell’epoca) e l’anima tormentata e estasiata dalla profonda religiosità che trovava il suo culmine terreno e materiale nell’essere nipote del grande Santo di Milano S. Carlo Borromeo, grande benefattore delle popolazioni più abiette della Lombardia, coevo del principe dei musici. Stabilito già il comitato responsabile formatosi il 6 u.s.. Sarà presieduto dal parroco don Alberico Grella(3355384566) e composto dai giovanissimi Nitti Giovanni (tel.:3408093363), Flammia Roberto (3331179908) Lepore Tony (3496570436) e Silvia Caracciolo. Richiesto e ottenuto anche, da Roberto a nome del comitato, il supporto esterno di Caracciolo Franco del vecchio comitato. Ma di fondamentale importanza per la riuscita della manifestazione è il Municipio di Gesualdo che ha visto promuovere la costituzione del comitato con l’impegno diretto dell’assessore alle politiche sociali Elisabetta D’Addese e l’assessore alla cultura Raffaele Fulchini, i quali hanno impugnato il patrocinio del Comune soprattutto dal punto di vista economico. Pare che in questa prima fase sia venuta meno il coinvolgimento della pro loco che pure l’anno scorro, tramite il suo presidente Aldo Zarra si era resa disponibile. A quanto sembra, saranno coinvolti tra l’altro anche i cavalieri della frazione Carpignano di Grottaminarda. Nella prima fase di costituzione e organizzazione del comitato, quasi come di prassi non potevano non mancare già, le prime polemiche; come quando l’assessore Lello Fulchini (già assessore alla cultura nella passata legislatura) ha accusato il vecchio comitato di aver fatto decadere gli appuntamenti futuri che hanno portato ad una fase di stallo durata quattro anni. Ma comunque questo primo piccolo scoglio sembra già superato dall’entusiasmo dei giovani neo organizzatori pacatamente diretti da don Alberico che intendono badare alla sostanza e a raccogliere consenso e segni positivi che possono dare propulsione alle cose concrete da realizzare, che sono tante. Servono adesioni e tanto impegno da parte di chi deve figurare e recitare in una sorta di teatro all’aperto in continuo movimento tra la gente, a chi deve essere di supporto (dietro le quinte) per il complesso impianto della manifestazione vivente. Con le scene in evoluzione continua e di alto contenuto spettacolare, immerso in uno scenario intrigante che sono i luoghi della vita di Carlo Gesualdo, che se poi ha bisogno di risorse per renderlo vitale con effetti speciali di luci, rumori e musiche, come lo sono speciali quelle composte dal “principe dei musici” c’è poco da polemizzare e molto da impegnarsi. Una manifestazione che deve e saprà essere particolare come lo può essere la manifestazione di Gesualdo, rappresentata appunto con le musiche del suo cittadino e compositore, dichiarano i giovani promotori. Qui si pensa di far rivivere collettivamente le emozioni religiose che scaturiscono dal Mistero della Redenzione e dalla tormentata estasi “Gesualdiana” produttrice del Miserere e dei Responsori Irpini. Per ultimo, ma non ultimo si auspica il coinvolgimento della Fondazione Carlo Gesualdo presieduta dal notaio Edgardo Pesiri che tante dimostrazioni di potenzialità organizzative ha dimostrato di avere, nonchè del “Centro Studi e Documentazione Carlo Gesualdo” presieduto dallo storico moderno Annibale Cogliano autore della recente pubblicazione sul musicista della provincia di Avellino “Carlo Gesualdo omicida fra storia e mito”, non di meno del coro dei Cappuccini, della Parrocchia e di tutte le altre realtà imprenditoriali, economiche e sociali presenti sul territorio come l’Anpas e il servizio di volontariato attivo. Come quella già dichiarata, del comitato del Volo dell’Angelo di Agosto nella festività di S. Vincenzo Ferreri, che per bocca del suo rappresentante Davide Pugliese ha disposto la piena disponibilità delle amplificazioni in loro possesso. F.C.



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