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38 5/11/2008 ...nulla da aggiungere...
Incompreso 
ITALY


FONTE : www.repubblica.it

Il presidente dei senatori Pdl attacca il presidente eletto Usa sul tema sicurezza
Accuse dal Pd: "Parole gravi, si rischia di minare rapporto con gli alleati"
Obama, gaffe sprint di Gasparri
"Al Qaeda ora forse è più contenta"



Maurizio Gasparri
ROMA - Barack Obama aveva conquistato da poche ore la certezza della vittoria elettorale e già il Pdl commetteva una grave gaffe, dalle possibili ripercussioni nei rapporti diplomatici tra Italia e Stati Uniti. "Sulla lotta al terrorismo internazionale - è stato infatti il commento espresso questa mattina al Gr3 dal presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri - vedremo Obama alla prova, perché questo è il vero banco di prova. Gli Stati Uniti sono la democrazia di riferimento, portatrice di valori minacciati dal terrorismo e dal fondamentalismo islamico. Su Obama gravano molti interrogativi; con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaeda è più contenta".

Parole che il Pd si è affrettato a definire "gravi" ed "inaccettabili". "Non sfugge ai più - ha sottolineato la presidente dei senatori democratici Anna Finocchiaro - che si tratta di parole che rischiano di minare i rapporti dell'Italia con il nostro maggiore alleato e che il governo con questa affermazione si trova in una gravissima situazione. E' necessario che Gasparri ritratti e ritiri le sue affermazioni".

Accuse alle quali il presidente dei senatori della maggioranza ha replicato sarcasticamente. "Non credo - ha detto Gasparri - che il presidente Finocchiaro abbia motivo di ergersi al ruolo di portavoce della presidenza degli Stati Uniti d'America che certamente non credo si senta minacciata da giudizi e dibattiti. Mi pare che il tono dell'intervento e del richiamo sia assolutamente eccessivo, sproporzionato e fuori luogo anche perché attribuisce a mie opinioni conseguenze sulla politica internazionale che non sono così presuntuoso da immaginare".


(5 novembre 2008)


37 5/11/2008 American DREAM
... 
ITALY


FONTE : www.repubblica.it

Sarà il primo presidente nero della storia degli Stati Uniti
Una valanga di voti anche negli stati in bilico: conquistati Florida e
Ohio
Barack Obama eletto presidente
l'America ha votato per cambiare
Il discorso a Chicago: "La prova che in questo Paese tutto è possibile"



Barack Obama è stato eletto 44° presidente degli Stati Uniti d'America. Una scelta storica: dopo otto anni di presidenza Bush, l'America ha votato per il senatore dell'Illinois, 47 anni, il primo nero a insediarsi alla Casa Bianca dopo 232 anni dall'Indipendenza dall'Inghilterra.

"Con questa elezione il cambiamento è arrivato in America" . Queste le prime parole di Barack Obama davanti ai suoi sostenitori dopo l'annuncio della vittoria, che il senatore ha dedicato alla sua famiglia e a sua nonna, appena scomparsa. "Gli Stati Uniti - ha continuato il presidente eletto - sono un posto dove tutto è possibile". Obama ha poi lanciato un messaggio di unità, al paese e ai suoi avversari: "Siamo e saremo gli Stati Uniti d'America, abbiamo dimostrato al mondo intero che non siamo semplicemente una collezione di individui di tutti i tipi". Un messaggio anche per McCain, con l'annuncio di voler lavorare insieme per rinnovare il paese.

Una vittoria di grandi numeri: con alcuni stati ancora da assegnare, il senatore democratico è arrivato a quota 338 grandi elettori. Alla fine dovrebbe superare quota 360. Nei voti popolari il risultato finale dovrebbe attestarsi sul 51% a 48%.

La notte elettorale è iniziata con il testa a testa in Florida e Ohio, due stati conquistati da Bush nel 2004 ma che Obama è riuscito ad aggiudicarsi. L'equilibrio iniziale si è trasformato con il passare delle ore in una valanga di voti che hanno colorato di blu - il colore del Partito Democratico - la mappa degli stati.

I grandi stati del nord est, tradizionalmente democratici, non hanno tradito Obama, così come Michigan, Illinois e Wisconsin. La Pennsylvania, uno degli Stati in bilico dove McCain poteva conquistare voti importanti, è rimasta in mani democratiche: è stato il primo vero segnale della vittoria. Ma il passaggio decisivo c'è stato quando, col passare dei minuti, è arrivata la certezza della vittoria nell'Ohio e, subito dopo, anche nell'Iowa. Infine, la Florida: 51% a 48% con 27 grandi elettori che rappresentano una meritata rivalsa dopo la truffa di otto anni fa.
Hanno votato per Obama anche il Colorado, il New Mexico e gli stati della costa Ovest: California, Oregon, Washington, Nevada e Hawaii, che hanno portato alle 11 di sera (le cinque del mattino in Italia) la matematica certezza della vittoria.

Una gioia incontenibile è esplosa a Chicago, dove si erano raccolti i sostenitori di Obama. A ogni stato che si colorava di blu, un urlo riempiva la capitale dell'Illinois, fino all'annuncio dei grandi network: "Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti".

Il senatore John McCain ha aspettato la certezza matematica della sconfitta per comparire davanti alle telecamente e riconoscere la vittoria all'avversario: "Ho avuto l'onore di congratularmi con il senatore Obama - ha detto McCain ai suoi sostenitori - che questa notte è diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti".

Complimenti telefonici anche dal presidente uscente, George W. Bush. "Presidente eletto, mi congratulo", avrebbe detto chiamando Obama: "Che fantastica notte per lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori. Io e Laura abbiamo chiamato per congratularci con lei e sua moglie. Prometto di rendere dolce questa transizione. Lei è in procinto di intraprendere uno dei più grandi viaggi della vita".


(5 novembre 2008)


36 5/11/2008 VIVA OBAMA
... 
ITALY


Finalmente , aria nuova , vento democratico , il mondo può cambiare !!
Grazie AMERICA !!!
Forza Obama !!


35 2/11/2008 Se questa fosse democrazia...
inDEMOCRAZIA 
ITALY


FONTE: www.repubblica.it

"Ho visto quelli del camion bianco
aggredire e picchiare i ragazzini"
"Perché il mezzo carico di bastoni è stato lasciato entrare?"



Il primo attacco degli studenti di destra
Pubblichiamo la testimonianza di Elena, professoressa precaria di tedesco. Elena (il cognome ci è noto) era in piazza Navona la mattina degli scontri e ha assistito all'intero svolgimento della contestata vicenda.

Sono arrivata a Piazza Navona verso le 10.00. La zona era presieduta da numerosa polizia e altrettanto numerosi carabinieri, Corso Rinascimento era inaccessibile.

La piazza era piena di ragazzini intorno ai 15 anni. Moltissimi erano pigiati nella stradina della Corsia Agonale che sta proprio davanti a Palazzo Madama. Sembrava di essere su un autobus all'ora di punta.

Mi sono messa tra una panchina di marmo e un lampione, guardando il Senato; davanti a me, di lato a sinistra, il camion dei Cobas, che erano lì come annunciato.

Non mi piaceva l'atmosfera, gli slogan che sentivo erano privi della freschezza delle ultime manifestazioni.

Alla mia destra vedevo un camioncino bianco che cercava di arrivare proprio alla fine di Corsia Agonale. Sul tetto del camioncino bianco c'erano ragazzi più grandi. Non studenti medi, alcuni sui trenta. Avevano il microfono e molti di loro videocamere. Ricordo perfettamente una biondina, giovanissima, che filmava tutto. Voci rauche e dure. Occhiali a specchio.

Dall'altro camion qualcuno improvvisamente ha urlato che stavano caricando. Ho pensato: "La polizia" e ho cercato di calmare le ragazzine che erano intorno a me, dicendo loro di non mettersi a correre, che si sarebbero fatte male. Non mi hanno (giustamente) dato retta e mi hanno scaraventato, cadendomi addosso e in parte calpestandomi, sulla panchina.

Liberata dai corpi che mi stavano addosso, mi sono alzata e li ho visti schizzare intorno a me: ragazzi con il viso coperto e scoperto che con cinghie e fibbie di ferro picchiavano chiunque capitasse loro a tiro. Alcuni di loro usavano i caschi. Ho visto un ragazzo a terra preso a pugni e calci da un gruppo. L'ho visto riuscire ad alzarsi e scappare con il sangue che gli colava dal viso, mentre continuavano a prenderlo a cinghiate. Tremavo come una foglia. Ho iniziato a urlare di smetterla. Vicino a me un'altra signora, mia coetanea, chiedeva chi fossero quei picchiatori.
Ho urlato: "Ma dov'è la polizia? Stanno picchiando dei bambini!!".

Dopo è tornata una calma strana. Me ne sarei voluta andare, ma vedendo solo sparuti adulti in quella piazza di adolescenti, non me la sentivo: se dal camioncino bianco avessero attaccato di nuovo, almeno un paio di adulti avrebbero dovuto provare a fermarli.

Gli aggrediti, soprattutto le ragazzine, avrebbero voluto mandarli via. Ho cercato per quello che potevo di calmarle. Avevo paura, per loro e per me: i ragazzotti del camioncino ci avrebbero massacrati.

Così è trascorsa un'ora. Surreale. Dal camioncino bianco venivano slogan pesanti, volgari. Mi chiedevo: "Come è possibile che restino qui, che nessuno faccia nulla?"

Davanti a me un via-vai particolare: alcuni signori in giacca e cravatta, cinquantenni, uno dei quali con difficoltà di deambulazione e accompagnato da una signora elegante, in pantaloni, completo scuro, provenendo dalla sinistra della piazza, andavano dai ragazzi del camioncino e parlavano con loro. Il signore e la signora mi saranno passati davanti almeno tre volte. Poi ne sono arrivati una decina, in processione, vestiti sportivi, tra i quaranta e i cinquanta. Avevano walkie-talkie. Hanno parlato con i giovanotti del camioncino bianco e poi se ne sono andati.


Uno studente ferito soccorso da una prof


Dopo poco è arrivata un'autombulanza vuota, dalla destra della piazza, che si è messa dietro il camioncino bianco, che piano piano è partito e, superando il camion dei Cobas, se ne è andato, seguito da una trentina di ragazzi che urlavano. Dietro di loro l'autombulanza vuota.

Ho pensato: "Finalmente se ne vanno, scortati". Mi sono diretta verso Corso Vittorio Emanuele per tornare a casa e ho visto arrivare un corteo. In soccorso dei picchiati di prima, ho pensato. Ho urlato: "Quei violenti se ne sono andati!!". Ma poi da lontano ho visto che non erano stati mandati via del tutto. Erano stati solo spostati dall'altro lato della piazza.
Cosa è successo dopo è noto.

Mi chiedo:
- Come è stato possibile che in Piazza Navona, piena di ragazzini e ragazzine pacifiche, sia un camioncino pieno di bastoni e spranghe? Perché la polizia che pure aveva blindato la zona non ha controllato?

- Perché le forze dell'ordine non sono intervenute mentre degli adolescenti inermi venivano picchiati da energumeni con cinghie e caschi?

- Chi era il signore in giacca e cravatta con un evidente problema di deambulazione, accompagnato da signora in completo scuro, che più volte e per lungo tempo si è intrattenuto con i giovani del camioncino bianco?

- Chi erano gli altri signori, vestiti sempre con giacca e cravatta, che pure hanno conversato con loro?

- Chi erano i signori con i walkie-talkie?

- Perché è stata mandata un'autombulanza in piazza per scortare il camioncino bianco e i giovani che stavano nelle sue immediate vicinanze, ma alla fine non è stato fatto uscire del tutto?
(1 novembre 2008)


34 1/11/2008 La P2 al Governo ?!
P2 
ITALY


FONTE: www.repubblica.it

Gelli, la P2 e il Piano di rinascita nazionale
Scoppia il caso sull'ex Venerabile in tv
"Solo Berlusconi può proseguire il mio progetto. Usi la sua maggioranza"
Il Pd insorge e attacca: "Il presidente del Consiglio non ha nulla da dire?"



FIRENZE - Nell'attuazione del Piano di rinascita democratica "l'unico che può andare avanti è Berlusconi". Lo ha detto l'ex Gran maestro della P2. Licio Gelli, a Firenze, dove ha presentato il programma tv 'Venerabile Italia'. Gelli sarà protagonista di una ''ricostruzione inedita'' della storia del Novecento in Italia: dalla Guerra di Spagna agli anni Ottanta, dalla P2 al crack del Banco Ambrosiano. La conduttrice e autrice del programma Lucia Leonessi ha raccolto le testimonianze di Gelli a Villa Wanda, di Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell'Utri. Lo stesso Gelli sarà in studio per l'ultima puntata, dedicata alla sua attività di poeta. Le otto puntate da lunedì prossimo fino a dicembre andranno in onda su Odeon Tv.

Gelli, nel corso della conferenza stampa, ha risposto alle domande dei cronisti su passato e presente d'Italia, passando dalla riforma della scuola alla politica, fino alle vicende giudiziarie di Marcello dell'Utri.

Politica. A proposito del giudizio di Berlusconi e del suo Piano di rinascita democratica, Gelli ha chiarito che il premier è "l'unico che può andare avanti non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perché usa poco la maggioranza parlamentare". Gelli ha quindi precisato di non condividere il governo Berlusconi "perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza''. Gelli ha anche commentato il cosiddetto 'Lodo Alfano': "L'immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai''.

Fini. ''Avevo molta fiducia in Fini - ha detto Gelli - perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante. Oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato''.

Partiti. Quanto ai partiti, ai giornalisti che gli chiedevano se ci sia una forza politica che ha messo in pratica il Piano rinascita democratica, Gelli ha risposto che ''tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto'', però, ha notato, ''i partiti veri non esistono più, non c'è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perché non ha una struttura partitica''.

Riforma Gelmini. "In linea di massima sono d'accordo con la riforma Gelmini perché ripristina un po' di ordine", ha detto l'ex Gran maestro della P2. "Il maestro unico è molto importante - ha spiegato - perché, quando c'era, conosceva l'alunno. Poi il tema dell'abbigliamento è importante perché l'ombelico di fuori non dovrebbe essere consentito, e poi la confidenza tra alunno e professore dovrebbe essere limitata".

"Studenti in aula e non in piazza". E a proposito della manifestazioni di piazza "non ci dovrebbero essere, gli studenti dovrebbero essere in aula a studiare - ha sottolineato Gelli -. Nelle piazza non si studia; se viene garantita la libertà di scioperare dovrebbe essere tutelato anche chi vuole studiare, e molti in piazza non ne hanno voglia. Dovrebbe essere proibito di portare i bambini in piazza perchè così non crescono educati".

"Dell'Utri? bravissimo". "Marcello Dell'Utri è una bravissima persona, onesta e di profonda cultura, non credo che sia mafioso", ha detto l'ex Gran maestro. "C'è una sentenza che Dell'Utri si trascina dietro - ha aggiunto - e che sarà tirata fuori al momento opportuno perché tutto è guidato. La magistratura prende decisioni su teoremi e non su prove e su Dell'Utri il processo non ha fatto chiarezza".

Magistratura. "Se oggi in Italia c'è un potere forte, costituzionale, è la magistratura, perché quando sbaglia non è previsto risarcimento del danno".

Stragi e terrorismo. "Le stragi ci sono sempre state e ci saranno sempre perché non c'è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni '60. Se domani tornassero le Br ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c'è nel paese". Secondo Gelli "le stragi sono frutto di guerra tra bande".

Massoneria. "In Italia - ha sottolineato Gelli - poteri forti ora non ce ne sono e non ce ne sono mai stati. Oggi la massoneria non esercita nessun potere. Ci sono tre, quattro comunioni che contano e che dovrebbero chiedere che gli elenchi dei massoni non debbano essere consegnati al commissariato". "La P2 era riservata, non segreta, ed è stata perseguitata per distogliere l'attenzione da altre questioni".

Reazioni. Per Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd
al Senato, è "sconcertante che dal Popolo delle Libertà non giunga una parola a commento delle dichiarazioni di Gelli che, tra le tante cose gravi dette, indica nell'attuale capo del governo l'unico erede del Piano di rinascita democratica". "E' dall'inizio della legislatura che sosteniamo questa tesi: il programma di governo di Berlusconi ed il piano di Gelli sono la stessa cosa", afferma il capogruppo alla Camera dell'Idv, Massimo Donadi. "Tornano i fantasmi del passato ed è inquietante che in vada in onda l'autocelebrazione di Licio Gelli e un nuovo tentativo di inquinare la vita pubblica", afferma Rosy Bindi, del Pd, vicepresidente della Camera.

(31 ottobre 2008)


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FONTE : www.corriere.it

CONDIZIONA POLITICI» - Durissimo il commento di Libero Mancuso, già presidente della Corte d’Assise di Bologna e presidente della Sezione del Riesame, che si è occupato di eversione, terrorismo e criminalità organizzata indagando in particolare sulla strage di Bologna del 1980 e su quella dell'Italicus del 1974, su Licio Gelli, Pazienza e i vertici del Sismi. Per Mancuso Licio Gelli è «uno che ha ancora grandi capacità di condizionare e di ricattare la politica e i suoi ex associati (alla loggia P2, ndr). Gelli si inserisce in un momento particolarmente delicato della vita del Paese per riproporre la sua vecchia mercanzia logora ed eversiva».


33 31/10/2008 soluzione?!?!?
io 
ITALY


l'ho decifrato in pochi secondi, cosa ho vinto?????

P.S. scrivo qui la soluzione?????


32 31/10/2008 Test di lettura: IMPRESSIONANTE !!!
Pippo 
ITALY


Se lo leggi e lo capisci sei intelligente ed hai l'emisfero sinistro del cervello ben sviluppato,Se leggi le prime parole il tuo cervello decifrerà automaticamente il resto del testo

UN 837 610RN0 D'357473 3R0 1N 5P146614 0553RV4ND0 DU3 81M83 610C4R3 N3774 548814, 574V4N0 74V0R4ND0 M0770 C057RU3ND0 UN C4573770 D1 548814 C0N 70RR1, P4554661 536R371 3 P0N71. QU4ND0 574V4N0 F1N3ND0 V3NN3 UN'0ND4 CH3 D157RU553 7U770 R1DUC3ND0 17 C4573770 4D UN MUCCH10 D1 548814 3 5CH1UM4... P3N541 CH3 D0P0 74N71 5F0RZ1 73 84M81N3 51 54R3883R0 M3553 4 P14N63R3, P3R0 1NV3C3 D1 QU3570 C0R53R0 P3R 74 5P146614 3 C0M1NC14R0N0 4 C057RU1R3 UN 477R0 C4573770; C4P11 CH3 4V3V0 1MP4R470 UN4 6R4N 73Z10N3; 1MP136H14M0 M0770 73MP0 D3774 N057R4 V174 C057RU3ND0 QU47CH3 C054 P3R0 QU4ND0 P1U 74RD1 UN'0ND4 4RR1V4 4 D157RU663R3 7U770, R3574N0 5070 7'4M1C1Z14, 7'4M0R3, 7'4FF3770 3 73 M4N1 D1 C070R0 CH3 50N0 C4P4C1 D1 F4RC1 50RR1D3R3.

Non inviarlo ad altri fino a quando non lo hai decifrato...


31 31/10/2008 Maestra Nervosa
Rocky 
ITALY


He!


30 31/10/2008 Ministro Gelmini
Rocky 
ITALY


Ministro Gelmini


29 31/10/2008 PROGETTO SMS CONSUMATORI
Rocky 
ITALY


SMS CONSUMATORI è un innovativo servizio gratuito di informazione, tramite SMS, sui prezzi dei prodotti agroalimentari di largo consumo.
Il servizio è realizzato dal Ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali in collaborazione con 8 tra le maggiori associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino) e Ismea.

Inviate un SMS gratuito al numero 47947 con il nome del prodotto che ti interessa; riceverai in tempo reale i prezzi di pane, latte, uova, pomodori e di oltre 80 prodotti agroalimentari.
Le informazioni ricevute saranno: prezzo medio nazionale all’origine e all’ingrosso aggiornato con cadenza settimanale e prezzo medio di vendita macro regionale (Nord, Centro e Sud), rilevato giornalmente.

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L’aggiornamento e la disponibilità dei prezzi avverrà giornalmente a partire dalle 13:30; prima di questo orario saranno validi i prezzi del giorno precedente.

Inoltre, tramite il sito www.smsconsumatori.it, potrai accedere a informazioni più approfondite sui prezzi o segnalare alle associazioni dei consumatori che collaborano al progetto eventuali prezzi anomali, la mancata esposizione dei prezzi o l’assenza delle etichette.
Con un semplice SMS gratuito, ti informi, decidi, e risparmi!


28 31/10/2008 Studenti, prof e genitori
Rocky 
ITALY


Una gigantesca protesta contro la riforma Gelmini ha invaso le strade di tutta Italia. Roma è stata epicentro della "più grande manifestazione mai fatta sulla scuola", ha detto il segretario della Cgil Epifani, con un corteo da un milione di persone troppo grande che ha finito per dividersi in tre e dilagare per tutto il centro della città.

Iniziative, manifestazioni, proteste e lezioni in piazza in tutta Italia, da Bolzano a Palermo. E persino nelle isole: centinaia a Ischia, Capri e Aosta. Genitori, studenti, professori e personale della scuola, hanno portato in processione la 'Beata ignoranza', con tanto di foto del ministro in veste di santa che, ironizza qualcuno, è anche riuscita in un miracolo: "Ha unito qui, oggi, le cinque sigle sindacali della scuola".

Il giorno dopo l'approvazione definitiva del decreto Gelmini il mondo della scuola si è fermato. Lo sciopero generale indetto da Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda ha portato in piazza a Roma un numero di docenti, insegnanti e studenti mai visto.

Secondo i sindacati, allo sciopero generale ha aderito l'80 per cento dei lavoratori, bloccando il 90 per cento delle scuole di tutta Italia: in alcune, come quella dove insegna la sorella del ministro Gelmini, assente per "motivi di famiglia", si è aperto solo per garantire "il servizio di custodia e sorveglianza".

"Il governo deve ascoltare questa protesta, non può restare sordo alla voce di chi nella scuola vive ogni giorno", ha detto il segretario del Pd Walter Veltroni, in piazza assieme ai big del partito e al leader dell'Idv Antonio Di Pietro, del Pdci Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione. "Per me è naturale stare qui - ha detto Veltroni -. E' importante che ci sia tanta gente, tante persone, anche di orientamenti politici così differenti, anche lo Snals", ha sottolineato. "Spero che le tante persone che si raccoglieranno per firmare il referendum - ha aggiunto - spingeranno il governo a ritirare queste misure".

Non si contano le proteste nel resto del Paese. A Bolzano sono scesi in piazza insieme ragazzi di lingua italiana e tedesca. Presìdi e cortei anche a Trento. A Venezia gli studenti hanno sfilato sul Ponte della Libertà, con i macchinisti dei treni che li salutavano azionando la sirena. Lezioni in stazione a Trieste. Molti ragazzi si sono detti "pronti a sottoscrivere un referendum abrogativo dei decreti". A Torino l'orchestra del Teatro Regio ha suonato arie di Verdi, dall'Aida, al Nabucco, con l'apprezzatissimo Va pensiero, e di Rossini, l'Ouverure, per le centomila persone in piazza. A Genova, Torino e Firenze sono state occupate le stazioni ferroviarie.

A Milano concentramento e corteo organizzato per lo sciopero generale della scuola. Al termine della manifestazione uno spezzone del corteo, dopo una sosta in Piazza Affari davanti alla sede della Borsa, si è ulteriormente frantumato e un gruppo dei centri sociali ha ripreso la marcia nella centralissima zona di via Torino. Nel frattempo gli studenti di Brera sono rientrati in accademia dove è programmata la 'Notte bianca'.

A Bologna alla protesta ha partecipato anche Beppe Grillo, che in un primo momento era stato fischiato e allontanato dalla manifestazione. Poi qualche tafferuglio tra la polizia che cercava di bloccare i manifestanti diretti verso la sede della Confindustria. Sei i feriti, tra i quali una giornalista colpita da una bottiglia alla testa.

Cortei di studenti a Napoli, dove nel pomeriggio si è tenuta una assemblea con i docenti nel cortile di Palazzo Giusso, sede dell'università Orientale di Napoli occupata. Poi, domani, veglia di preghiera nel Duomo, promossa dalla Confederazione degli studenti, "affinché il governo decida di ritornare sui suoi passi". Proteste e corteo di studenti anche a Ischia e a Capri.

Genitori e bambini hanno sfilato a Bari. Al termine gli studenti si sono radunati in piazza Libertà, davanti al palazzo della prefettura, dove hanno spiegato i motivi della loro protesta.

In Calabria sono stati segnalati cortei in tutte le città, con il blocco dell'accesso a Catanzaro. Cortei e manifestazioni anche in tutta la Sicilia dove i sindacati parlano di 200mila persone in piazza tra Palermo, Catania e le altre città: in corteo 350 persone anche nell'isola di Lipari

Ventimila persone anche a Cagliari. Sono giunti nel capoluogo sardo pullman di manifestanti da Oristano, Medio Campidano, Sulcis, dal nuorese e dal nord dell'isola. Il corteo è stato aperto dai genitori e dai bambini della scuola elementare 'Corte Piscedda' di Capoterra che ha subito la disastrosa alluvione del 22 ottobre scorso.

A Matera, in mattinata, è stato organizzato un presidio in piazza Mulino, mentre le manifestazioni, a Potenza, ha raccolto circa cinquemila studenti. In piazza Mario Pagano, tra cori, striscioni ed esibizioni di balli hip-hop, hanno preso la parola anche il rettore dell'Università degli studi della Basilicata, Antonio Mario Tamburro, "uno che il 1968 l'ha vissuto", per una lezione all'aperto. Il rettore ha rivolto un appello agli studenti, pregandoli "di non perdere questa battaglia come invece hanno fatto quelli di allora", perché "il prezzo da pagare - ha ammonito - sarà quello di raccontare una sconfitta, fra 40 anni, ai vostri figli".


27 30/10/2008 L'ITALIA FASCISTA
Indignato,Sconcertato 
ITALY


FONTE : www.repubblica.it

Caschi, passamontagna e bastoni. E quando passa Cossiga
un anziano docente urla: "Contento ora?"
Un camion carico di spranghe
e in piazza Navona è stato il caos
La rabbia di una prof: quelli picchiavano e gli agenti zitti
di CURZIO MALTESE

Un camion carico di spranghe e in piazza Navona è stato il caos

Gli scontri di ieri a Roma
AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. "Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane" sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un'onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.

Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.

Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano "Duce, duce". "La scuola è bonificata". Dicono di essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i trent'anni, ma quello che ha l'aria di essere il capo è uno sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un'altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell'università di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano calci. "Basta, basta, andiamo dalla polizia!" dicono le professoresse.

Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!" protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire".

Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: "Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra". Monica, studentessa di Roma Tre: "Ma l'hanno appena sentito tutti! Chi crede d'essere, Berlusconi?". "Lo vede come rispondono?" mi dice Laura, di Economia. "Vogliono fare passare l'equazione studenti uguali facinorosi di sinistra". La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: "Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov'è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l'avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto".

Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. "È contento, eh?" gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì".

È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un'azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. "Lei dove va?". Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: "Non li abbiamo notati".

Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: "Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!". L'altro risponde: "Allora si va in piazza a proteggere i nostri?". "Sì, ma non subito". Passa il vice questore: "Poche chiacchiere, giù le visiere!". Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza. Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra.

Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di scontri non sono pochi, s'affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta di Blocco Studentesco, respinge l'assalto degli studenti di sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s'avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell'Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si ritrae.

A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho conosciuto all'occupazione, s'aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo. "Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo".
(30 ottobre 2008)


26 30/10/2008 A Piazza Navona ..."infiltrato ?"
Infiltrato 
ITALY


Notizia messa in prima pagina su www.corriere.it
Un video trasmesso su youtube di uno scontro tra studenti di destra e poliziotti a Piazza Navona in Roma , dove compare uno di questi prima tra gli studenti a manifestare e dopo che chiacchiera con i poliziotti ?
Avranno Seguito le parole di COSSIGA ?

guarda il video : http://it.youtube.com/watch?v=dzSs2nCpDsw


25 29/10/2008 RETE 4
SU RETE 4 
ITALY


...nel tentativo disperato di fare in modo
che il Consiglio di Stato non tolga le
frequenze a Rete4 cosa ha fatto il
governo insieme all'AGCOM, quella
rimasta inadempiente per tutti questi anni ?
Ha stabilito che le frequenze a Europa7
non gliele dia Rete4, che le occupa
abusivamente sia pure autorizzata per legge illegittima.
No, le frequenze si tolgono a Rai1!
Pensate, abbiamo una televisione
abusiva e invece di levare le frequenze a
lei le si leva a Rai1 che è assolutamente legittimata!
Rai1 dovrà sacrificare una parte delle sue frequenze di
trasmissione per darle a Europa7 in modo che Rete4
continui a occupare abusivamente le frequenze
che non le spetterebbero in quanto è senza concessione.
Vi rendete conto di quello che sta avvenendo nel silenzio assoluto?
Non c'è nessuno, nemmeno nelle opposizioni cosiddette, che
abbia parlato di questo ne abbiamo sentito riferimenti ai
conflitti di interessi e alla faccenda televisiva nel meraviglioso discorso di Uòlter Veltroni al Circo Massimo.

per saperne di più: http://it.youtube.com/watch?v=ETJzy64KMZ4


24 28/10/2008 preoccupante
preoccupante 
ITALY


ko!


23 28/10/2008 belle
belle 
ITALY


hi !


22 28/10/2008 Porposta
Proposta 
ITALY


L'Italia oggi è divenuta la patria del pensiero comune e della omologazione . Così è nei piccoli centri , come il nostro ,così è nei grandi , così è ovunque.
Generalmente non si parla nello specifico analizzando il problema .... si discute per Casacca !
Il pensiero che portano avanti chi ha più casacche si pretende , allora , che sia il pensiero unico e dominante !
Può essere anche una stupidagine .... ma acriticamente tutte le casacche uguali lo difendono senza entrare nel merito .

Entriamo nel merito delle cose , analizziamo velocemente le riforme che ci stanno interessando !
Riforma della scuola : Badiamo bene a distinguere riforme e tagli , partendo però dal presupposto , che un miglioramento , sempre porta con se spese aggiuntive e mai tagli.
1)Maestro Unico. E' errata , perchè se pur vero sono troppi gli insegnanti 1 solo non è idoneo alla preparazione ! Con le nuove norme gli insegnanti alle primarie dovrebbero venire tutti da studi umanistici , scienza della educazione !
Vi sarebbe una carenza elevatissima in materie tecnico scientifiche ! Allora cosa propongo !
2 blocchi - scientifico ed umanistico , quindi 2 insegnanti per classe !(che poi con lingue,religione sarebbero 4).
2)Razionalizzazione delle strutture scolastiche. Giusto , effettivamente ci sono plessi in piccoli comuni che devono essere soppressi(vedi Frigento con Pila per esempio) , ma questo lo si deve fare caso per caso.Non si può pensare di chiudere una scuola in un paesino di montagna quando poi la scuola più vicina è a 20-30 Km ,oppure delle scuole su di una isola!

Università :più fondi e ricerca a credito , ossia si propone un progetto ed una commissione "EUROPEA" stabilisce se finanziarlo o no ! Mai una commissione POLITICA , badi bene.
Concorsi meritocratici , come si fanno a fare , sarei curioso di sapere un modo ! A mio parere si dovrebbero fare con l'ausilio di un Computer , per esempio 10 domande uguali per tutti a risposta multipla (le risposte già escono si deve scegliere solo quale è corretta o meno), ed in base al grado di corretteza viene assegnato un punteggio (i punteggi già si definiscono prima)!

Per tutto questo ed altro che non si ha tempo per dirlo perchè si ha altro da fare, mi sento di dire che questa non è una RIFORMA , perchè se lo fosse , vorrebbe dire che non si saprebbe nulla degli argomenti in questione ! E' una semplice manovra finanziaria di TAGLI . Per come stanno andando le cose tagli per consentire di spendere soldi per i GRUPPI BANCARI E PER L'ALITALIA...tutti quei settori dove si mangia MEGLIO !!


21 27/10/2008 SEMPRE LA STESSA ZUPPA
AAHHHHH 
ITALY


GUERRA AI POVERI.....
QUESTO GOVERNO DICE DI NON AVERE SOLDI PER I PRECARI , GLI INSEGNANTI , I PROFESSORI , GLI STUDENTI ,SANITA' E TUTTO QUANTO DI PUBBLICO ....ED ALLORA TAGLI PER 8 MILIARDI DI EURO...
MA ALLO STESSO TEMPO BRUCIA DENARO PUBBLICO PER L'INTERESSE DI QUALCHE BANCHIERE ...
(MEDIOLANUM RICORDA QUALCOSA?)


20 26/10/2008 scuola fallita
Rocky 
ITALY


AVVISO: A settembre la scuola I.T.C di gesualdo presso la via Fiera dove c'era l'x caserma dei carabinieri, questa scuola e stata spostata giù a canale perchè c'erano pochi iscritti. I.T.C significa Istituto Tecnico Commerciale, I.P.S.C Istituto Professionale Statale Commerciale e I.P.S.C Istituto Professionale x i Servizi Commerciale è la sigla del sito www.ipsscgedualdo.it la scuola dovre frequenta Rocky. Nella scuola giù al canale ci sono due reparti, il reparto sopra ci sono tutte e 5 classi sarebbe ragioneria dove frequenta Rocky, invece il reparto giù sarebbe il Professionale e ci sono i laboratori e 3 classi sarebbe terza, quarta e quinta professionale. adesso dicono che la scuola giù a canale lo vogliono spostare tutto a Mirabella-Eclano. E SOLO UNA VERGOGNA! E NON SI CAPISCE NIENTE!!! L'orario scolastico è dalle 8,30 fino alle 13,30 per avere la possibilità degli orari dei pullman.

Scusate per gli errori.


19 26/10/2008 Ringrazio!
Rocky 
ITALY


Ciao webmaster complimenti per il nuovo guestbook che hai fatto e per il sito che tenete da un po' di bei anni e aggiornabile. Finalmente così scrivo e mando messaggi che peccatò che il messaggio deve essere approvato. Arrivederci

www.carlogesualdo.altervista.org by rocky


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